guest post · Senza categoria

Guest post – Susan Moretto

Eccoci qui con il primo guest post dedicato a una collega autrice.

Susan Moretto si unisce a noi con un gustoso estratto della sua ultima fatica targata Triskell Edizioni: “Anormale”, libro due della serie Troubled Teen.

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“«Mason?» Nessuna risposta, se non il movimento delle mani del ragazzo: una le affondò sotto i capelli, fermandosi sulla nuca, l’altra invece si aprì alla base della schiena, quasi bloccandola. E poi lo sentì. Mason spostò il bacino, strusciandosi contro di lei, premendole l’erezione sulla pancia. «Mason?» La nota di panico nella voce di Sam andò persa, quando lui mormorò dolcemente: «Sam…» A quel punto la baciò, mandandola completamente nel pallone. Non un bacio normale, ma la versione erotica di un bacio, profonda e affamata. Le ricordò il bacio che si erano scambiati su quello stesso lago, prima che Mason scoprisse di lei, prima di tutto quel casino. Sentiva la lingua di lui nella bocca, il sapore della birra nel suo alito, ma non poteva muoversi. Era bloccata dalle mani di Mason, dal freddo della sua pelle e dai brividi che la attraversavano, dal bacino di lui che continuava a premerle contro in una carezza senza fine. Poi la bocca di Mason non era più sulla sua, lasciandola finalmente respirare. Con una mano lui le spostò i lunghi capelli e iniziò a baciarla sotto l’orecchio, succhiando ogni tanto e facendosi strada lungo il collo mentre Sam in qualche modo aveva iniziato a trattenerlo, le mani che gli stringevano le spalle larghe. Arrivato alla base del collo, le fece scivolare giù la spallina della canottiera e quella rosa del reggiseno, dandole un piccolo morso nel punto in cui la spalla si univa al collo, strappandole un ansito. Sentì qualcosa di pesante sul petto: la mano di Mason che la toccava da sopra la canottiera, mandandole scariche di piacere lungo la schiena ogni volta che il pollice le sfiorava il capezzolo. Sam inclinò la testa all’indietro, lasciando più spazio di manovra a Mason per fare qualsiasi cosa volesse.

Dovrei fermarlo. Non si dovrebbero fare queste cose da ubriachi. E non sono proprio sicura di essere pronta. La prima volta che facciamo qualcosa dovrebbe essere speciale. Mason non dovrebbe essere ubriaco.

Ma lui le mordicchiò di nuovo il collo e tutto quello che Sam riuscì a dire fu il nome del ragazzo, ripetuto quasi in una supplica. Avrebbe voluto dirgli di fermarsi e avrebbe voluto dirgli di continuare. Avrebbero dovuto rallentare e al tempo stesso accelerare, perché il suo cervello stava impazzendo e non sapeva più neppure lei cosa volesse. Tutto ciò di cui era certa era la mano di Mason che aveva ripreso a muoversi, scendendo prima sul fianco e poi ancora più in basso, zittendole il cervello confuso.

Dovrei fermarlo. Dovrei… dovrei…

Le dita ghiacciate di Mason le sfioravano l’orlo della gonna, impedendo ogni ragionamento. Ne stava indossando una ampia, in modo che nessuno vedesse nulla. L’aveva scelta per sentirsi tranquilla in mezzo alla gente, ma proprio quella gonna così larga stava permettendo a Mason di far scivolare la mano al di sotto, nulla che potesse fargli resistenza. Le sfiorava l’interno coscia con il dorso della mano, delicato eppure deciso. Più in alto, sempre più in alto, arrivando alle sue mutandine. Mason le posò il palmo sul sesso, la bocca che ancora le baciava il collo, e lo strinse nel pugno un paio di volte.

Oh! Oh…

Sam non riuscì neanche a pensare a quanto stava succedendo, che era già finito: Mason si era staccato a forza da lei, voltandole le spalle e appoggiandosi al tronco di un pino, il busto piegato a metà. Anche in quella posizione Sam riusciva a vedere che si stava passando la mano sul volto, il respiro che gli usciva dal petto in rantoli.

Dovrei parlargli? Cosa dovrei dirgli?

Sam non aveva la più pallida idea di cosa fare, ma si avvicinò di qualche passo a Mason. Magari avrebbe potuto confortarlo, poggiargli una mano sulla schiena e chiedergli se fosse tutto a posto. Era così che si faceva, giusto?

«Cazzo.» La voce di lui le arrivò distorta, biascicata dietro la mano. «Cazzo.» Mason si passò ancora la mano sul viso, senza guardarla, poi si allontanò in direzione del lago, barcollando.”

Amazon: https://www.amazon.it/Anormale-Troubled-Teen-Vol-2-ebook/dp/B076QB3RTS

Store Triskell: http://www.triskelledizioni.it/prodotto/anormale-susan-moretto/

Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/anormale

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